Madeira “un giardino di colori”

Madeira “un giardino di colori”

Torno a scrivere anche qui oltre che sul mio quaderno da viaggio Gulliver, tutti gli appunti presi per non dimenticare, durante questa settimana a Madeira.
La speranza è che vi interessino e vi possano essere utili! Trovate anche dei reel dedicati sulla nostra pagina Instagram.  

Prima di tutto i tessuti e le loro fattezze tipiche: 
Fanno parte della tradizione di Madeira in primis i ricami a mano. 
Questa tecnica fu introdotta sull’isola dalla famiglia inglese Phelps che si stabilì sull’isola nel 1784.
Fu una delle figlie Elisabeth ad aprire una vera e propria scuola di ricamo a casa sua nel 1854, iniziò così ad insegnare alle donne native l’arte del ricamo. 

Oggi nel centro di Funchal si trova “BORDAL - Bordados da Madeira” dal 1962 
Bordadeiras sono proprio le donne ricamatrici. 
Qui si possono acquistare i prodotti e osservare le donne all’opera perchè durante il giorno vengono in questa piccola azienda a portare avanti il loro lavoro e dimostrarne l’artigianalità.
In generale le aziende di ricamo si trovano intorno a Funchal e il lavoro è ancora organizzato a cottimo: i materiali forniti dalle aziende sono lino, cotone, seta e organza. Le donne si recano presso le aziende a ritirare la materia prima, i tessuti vengono consegnati alle ricamatrici con una leggera stampa che funge da guida per il ricamo che le donne eseguono a casa per poi riportarlo in azienda. 
I lavori finiti vengono confezionati ed espositori in tutto il mondo con il loro timbro di originalità. 
Portato probabilmente dai colonizzatori portoghesi è un tessuto tradizionale il cotone pesante a righe colorate su sfondo rosso. 
Il “Traje do Vilão” è ancora oggi usato dai protagonisti del folclore regionale, dai venditori di fiori e dagli agricoltori al Mercado dos Lavradores a Funchal.  Il rosso è un colore amato e per questo motivo il tessuto tradizionale dei lavoratori ha questa colorazione. 
Le donne indossano gonne realizzate con questo tessuto rigato e un corpetto rosso. 
fiori, sono sicuramente la particolarità di quest’isola che viene chiamata anche “giardino galleggiante sull’oceano”: ortensie, sterlizie, camelie, agapanthus sono ovunque!

E così abbiamo trovato e acquistato alcuni tessuti floreali con i quali realizzeremo anche e sopratutto i NUOVI portafogli, porta monete (in due misure) e accessori per il telefono (lacci da polso e tracolline) che stanno per uscire!
Noi ne abbiamo testato qui in vacanza 2 dei 4 che usciranno. 
Dopo avervi raccontato qualcosa sui tessuti di Madeira è il momento di venire all’itinerario di viaggio, così che lo possiate utilizzare per le vostre vacanze quando deciderete di visitare l’isola. 

Raggiungere Madeira non è velocissimo, abbiamo fatto scalo a Porto sia all’andata che al ritorno e con le ore di scalo abbiamo viaggiato tutto il giorno. 

Madeira è chiamata “l’isola dell’eterna primavera”, ha pochissima escursione termica tra notte e giorno, ma un minimo di stagionalità esiste e a Marzo quando siamo stati noi il clima era piacevole, ma la temperatura non ha mai superato i 18/20 gradi.
 
Piove sull’isola? Piove, tira vento, c’è il sole il tutto nell’arco di pochissimo tempo. 
Nella parte centrale dell’isola dove si trovano le montagne spesso si accumula un cappello di nubi e può pioviscolare per  poi tornare il sole! 
Consiglio: non guardate il meteo e non preoccupatevi troppo di fare l’itinerario in base al tempo meteorologico perché rischiate di restare fregati. Portatevi piuttosto vestiti impermeabili e a strati. 

Perchè visitare Madeira? Perché è una terra dalla vegetazione unica. Qui coesistono piante che troviamo anche in Italia con piante tropicali, i fiori sono un tripudio! 
Non andrei mai a Madeira per fare una vacanza di mare, per quanto in alcune zone e con il sole l’oceano sia meraviglioso. 
Tornerei a Madeira per fare altri dei numerosissimi trekking favolosi che si trovano ovunque.
Abbiamo alloggiato in un appartamento (per noi molto utile perché dopo i trekking spesso non avevamo voglia di uscire nuovamente per cena) vicino Ponta do Sol, 20 minuti a nord di Funchal sulla costa. 

Avevamo, tramite l’host dell’appartamento, prenotato una macchina che abbiamo ritirato e riconsegnato, direttamente in aeroporto (“Perola rent a car” 280€ con assicurazione completa). Macchina indispensabile sull’isola!!!

Avendo la macchina abbiamo potuto girare l’isola in tranquillità cambiando piani anche durante la giornata. Madeira non è piccolissima, ma la rete di tunnel e gallerie è capillare e permette di girare l’isola velocemente. In 1h si va da tutte le parti! 
Certo viaggiare dentro le montagne non è suggestivo, ma quando si torna all’aperto gli scorci sono pazzeschi. 

Oltre ad un tripudio di fiori sull’isola incontrerete anche tantissime piantagioni di canne da zucchero, con cui si produce il Rum e di banani, con le quali si cucina di tutto!

Ecco un elenco di luoghi che abbiamo visto, visitato o in cui abbiamo fatto trekking che potrete abbinare in base alle vostre esigenze e al meteo (sulla nostra pagina Instagram trovate i nostri itinerari giorno per giorno). 
  • Cabo Girão: un punto panoramico chiamato così perché si narra che i primi esploratori cambiarono rotta proprio quando arrivarono qui. Oggi il biglietto di ingresso costa 3€ a persona e vi da accesso alla piattaforma in vetro sospeso dalla quale si vede il mare sotto di voi.
  • Canical: una cittadina sul mare a sud di Funchal dove si trova il museo delle balene (la cui caccia è fortunatamente ormai vietata). Non lo abbiamo visitato, ma sembra interessante. Abbiamo pranzato qui prima di proseguire per il trekking a Pota de Säo Lourenço. 
  • Ponta de Säo Lourenço: un trekking di circa 8km a/r che vi porta sulla punta più a sud dell’isola. A sx e a dx mare, probabilmente uno in burrasca e l’altro piatto in base al vento. Vento forte e due isolotti davanti di un verde pazzesco. Assolutamente consigliato! A metà si trova una sorta di “rifugio sul mare” dal quale è anche possibile prendere un gommone per tornare all’inizio del trekking.
  • Pico Arieiro: un trekking pazzesco, “la scalinata verso il paradiso” come amano chiamarla. Fino a qualche tempo fa il trekking durava 7km e portava a Pico Ruivo, oggi invece è interrotto dopo un paio di km dalla partenza e all’altro pico ci si arriva in macchina in 1h. Qui i gradini camminano sul crinale della montagna e sui due lati si vedono le nuvole correre con il vento nei crepacci: bellissimo! La partenza e il parcheggio sono proprio all’osservatorio astronomico.
  • Ribeira Frio: qui noi abbiamo fatto solo un picnic fra gli uccellini, nei pressi dell’allevamento di trote (visitabile). Da qui partono vari trekking in parte costeggiati da Levadas
  • Porto Cruz: c’è una passeggiata lungo la costa cittadina dove la forza del mare fa scagliare le onde sulla scogliera. Qui è anche possibile visitare gratuitamente la fabbrica di Rum fatto con la canna da zucchero di cui Madeira è produttrice.
  • Miradouro do Guindaste un altro punto panoramico che si affaccia sul mare con una piattaforma in vetro! È molto bello e si vedono le onde nel golfo sottostante che si scagliano sulle rocce.
  • Santana e le sue tipiche casette triangolari è molto turistica e vale la pena, a nostro avviso, solo se si è di passaggio.
  • Cascata dos Agnos: si trova sulla costa a nord di Ponta do Sol e l’acqua della cascata cade direttamente sulla strada che si affaccia sul mare. Fortunatamente la strada è stata chiusa e non è più possibile passarci se non a piedi. Molto suggestiva per qualche foto mentre si raggiungono altre mete.
  • Porto Moniz: nel nord dell’isola vi si trovano due complessi di piscine naturali, uno a sx e uno a dx del golfo. Guardando il porto dal miradiro che si trova sopra il paese quelle a sx sono le più attrezzate e a Marzo il biglietto d’ingresso costa 3€ a persona. Quelle a dx invece sono lasciate più al naturale e non hanno biglietto d’ingresso, ma solo un sacco di pesci che ci nuotano dentro. In una giornata di sole vale davvero la pena!!!
  • Seixal: nella zona fra Porto Moniz e Seixal ci sono vari punti panoramici sulla costa e varie spiagge come quella di Seixal.
  • Funchal: della città principale ne abbiamo già parlato riguardo ai tessuti che abbiamo acquistato lì e dei tipici ricami. Il quartiere Velha, con le sue porte decorate da artisti del luogo, per riqualificare la zona, è molto carino per una pausa o una cena. Si trovano qui anche la famosa seggiovia che porta alla parte alta della città e dalla quale si può scendere con dei carretti di vimini. C’è anche l’orto botanico che noi però abbiamo deciso di non visitare. Il primo perché molto caro e di punti panoramici ne avevamo già visti molti, il secondo perché di natura avevamo osservato quella incontaminata. In questo porto attraccano molte navi da crociera e le attrattive in certi casi sembrano pensare proprio per loro. Il mercato invece è molto carino da visitare (anche molto caro, noi abbiamo acquistato dei bulbi ma non qui, li abbiamo presi in un vivaio incontrato sulla strada per Santana).
  • Levada do Calderão Verde: un trekking di 13km andata e ritorno lungo i canali tipici scavati nella roccia che portano l’acqua dalle montagne dell’interno fino a case e piantagioni nel sud dell’isola. Qui c’è acqua ovunque, cascate, torrenti e umidità a volontà! Portatevi una torcia per i tunnel bui. Il trekking è lungo ma pianeggiante quindi adatto a quasi tutti. In certi momenti può venire un po’ a noia, ma sicuramente dovrete andarci! Questo metodo di canalizzazione dell’acqua esiste fin dai tempi dei primi colonizzatori.
  • Pico Ruivo: è la vetta più alta di Madeira (1862m), quella che avremmo voluto raggiungere con il trekking da Pico Arieiro, ma il trekking era interrotto. Abbiamo lasciato la macchina nei pressi di un rifugio dove poi abbiamo fatto picnic al ritorno. La salita è di circa 3 km, la parte più faticosa è quella finale, ma comunque fattibile. Tira molto vento e quando ci siamo andati noi, purtroppo, le nuvole oscuravano la vista. Anche qui ci sono un sacco di uccellini.
  • Praia do Faial: ci siamo fermati qui per caso al ritorno dal nostro trekking e abbiamo trovato un impianto balneare veramente molto bello, quando ci siamo stati noi era chiuso e deserto, ma è sicuramente molto piacevole durante la stagione estiva. Noi abbiamo preso un po’ di sole e ammirato il panorama.
  • Fanal Forest: è chiamata “foresta incantata” perché qui spesso ci sono nuvole basse che rendono fiabesca l’atmosfera. Quando ci siamo stati noi c’era il sole e tante mucche e devo dire che lo abbiamo apprezzato molto.
  • Bica da Cana è stata l’ultima tappa del nostro itinerario: il secondo picco più alto di Madeira è raggiungibile con un piccolo cammino di 15 minuti dal parcheggio. Dalla vetta si vede fino al mare e per arrivarci in auto si attraversano panorami bellissimi, ci sono anche moltissime pale eoliche e pannelli solari.
Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.